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Artegna fu abitata già in epoca preistorica ma abbiamo testimonianze concrete di altri insediamenti solo nel corso dell'epoca romana grazie a monete e spilli; il luogo godeva di rilevanza strategica per via del Colle di San Martino dal quale era possibile avere un controllo sulle aree limitrofe.
In epoca medioevale venne dominata dai Longobardi mentre il Castello venne infeudato ad alcuni nobili guerrieri. Dopo una parentesi con il Patriarcato di Aquileia, Artegna divenne Comune autonomo solo nel tredicesimo secolo quando venne frazionata in quattro borgate quelli di Sottocastello, di Villa, di Sornico e di Salt.
Nel Trecento Artegna venne annessa alla comunità di Gemona e il secolo seguente fu dei Savorgnan; nel corso del quindicesimo secolo il territorio venne brutalmente invaso dai Turchi e il paese fu costretto a innalzare mura di difesa e a erigere castelli. Nel Cinquecento Artegna subiva ancora il dominio di Gemona.
Il Settecento fu il secolo che vide protagonisti i Francesi, fautori della rivoluzione francese; l'esercito di Napoleone Bonaparte si stanziò in Friuli fino al 1797 e successivamente gli Austriaci riorganizzarono le norme amministrative vigenti sotto la Repubblica. Nella fase di dominazione austriaca Artegna progredì in diversi campi e sviluppò in maniera considerevole il proprio territorio.
Questa fase positiva ebbe interruzione a causa delle Guerre e del terremoto di metà Novecento, ma Artegna si è ripresa rapidamente vendendo ricostruita quasi in toto.
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